Spettacolo teatrale con allegate gare di pallavolo.

Molta gente ieri sera allo spettacolo teatrale “Chiuso per western” del teatro Impiria a Caselle d’Erbe.
Spettacolo all’aperto con annessa amplificazione.
Non voglio parlare dello spettacolo, del quale ne sono rimasto affascinato. Un gran lavoro. Piacevole.
Siamo arrivati a spettacolo iniziato, abbiamo preso un paio di sedie e ci siamo seduti nelle ultime file. 

Qualcosa non andava.  Non sento! eppure gli attori/cantanti sono microfonati. E allora perchè non riesco a concentrarmi sullo spettacolo, a seguirlo? Cosa ci distrae?

Un “vociare” di sottofondo alle nostre spalle. Dei fischi! Ad un certo punto anche della musica.

 Non ci avevo fatto caso al mio arrivo, ma a 10 metri da noi, erano stati allestiti due campi da pallavolo e nei campi da pallavolo si stavano disputando delle partite di pallavolo.

Durante la pausa abbiamo deciso di andarcene. Non era possibile gustarsi lo spettacolo.

Io credo che chi organizza degli eventi teatrali debba avere un minimo di buon senso nel capire che, sia gli attori sul palco, che il pubblico hanno bisogno di SILENZIO. 

 Sarei curioso di sapere se  gli attori durante lo spettacolo sono stati sconcentrati da questa situazione.

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Incontro teatral-gastronomico

La compagnia teatrale della Candela Verde di Caselle d’Erbe per questa sera ha organizzato un incontro più gastronomico che teatrale.
Tutti presenti gli abitanti del villaggio di Kulyenchikev.
Novità in arrivo? Vedremo

Incontro teatral-gastronomico

Venerdì sera. Serata fresca. Locale caldo…

Non eravamo tutti presenti… Io sono arrivato anche in ritardo… stavo giocando con il mio bimbo.

Una buona pizza in compagnia, quattro chiacchere e … cicola ciacola… abbiamo iniziato a delineare le basi per la scenografia e i costumi.

Molto probabilmente abbiamo ingaggiato un’ attrice per ricoprire una parte scoperta.

C’erano, prima che tutte le cose….

C’erano prima che tutte le cose fossero sulla terra e nel cielo, due creature molto potenti.

C’era il Guela di Sopra!

E c’era il Guela di Sotto!

Un giorno il vento non soffiava.

E il Guela di Sotto si stava annoiando. Si mise a sbadigliare. Dell’argilla usci dalla sua bocca…

Stati d’Animo

In un momento di euforica sensazione di benessere manifestata con vivacità tendente all’ottimismo.

 

A quali stati d’animo attribuiresti queste icone?

Teatro allo specchio

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Arriva il sesto e penultimo appuntamento con la rassegna teatrale di Sommacampagna TEATRO ALLO SPECCHIO 08/09, alla Sala Polivalente di Caselle di Sommacampagna, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sommacampagna, in collaborazione con la Provincia di Verona, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ersiliadanza di Laura Corradi, e da quest’anno organizzata dal Circuito Teatrale Regionale Arteven – Regione Veneto. E per l’occasione lo spettacolo di domenica 22 Febbraio 2009 alle ore 21.00 apre il sipario con i simpaticissimi ZUZZURRO e GASPARE, che sotto la regia di Massimo Chiesa, ci presentano “SCHERZI”, 4 testi brillanti del famoso autore russo Anton Cechov. La maggior parte di noi li ricorda mattatori della televisione anni ’80, ma da anni il famoso duo comico Zuzzurro e Gaspare fa teatro brillante. Questa volta propone di Cechov gli “Scherzi”, quattro atti unici dello scrittore russo pieni di tagliente ironia e sguardo critico al decadimento dei valori morali e intellettuali della società russa di fine Ottocento. Cechov delinea dei personaggi al limite della disperazione, sempre in conflitto con gli altri e oppressi dai doveri. E i protagonisti si lasciano andare in monologhi grotteschi e malinconici come ne “I danni del tabacco” dove un uomo, chiamato dalla moglie a esporre un trattato scientifico sui problemi derivati dal fumo, si abbandona invece a confessioni private con la sua platea e in “Tragico controvoglia”, ironica riflessione sull’amicizia, nel quale un signore in villeggiatura, oberato da mille commissioni di conoscenti e parenti, si confida a un amico. L’amore che nasce dal conflitto è protagonista degli altri due atti: “L’orso” racconta di una vedova decisa a rimanere in lutto per tutta la vita e di un vecchio proprietario terriero, stanco e disincantato, che va da lei per farsi ridare un prestito. Ma la discussione d’affari sfocerà presto sul confronto tra le due visioni opposte del sentimento: una romantica fino all’annullamento, l’altra fortemente cinica e razionale. In “La domanda di matrimonio” il protagonista, Vasilevic, chiede in sposa la figlia di un suo amico ma si ritroverà a litigare con loro di possedimenti terrieri e di cani. Andrea Brambilla (ZUZZURRO) e Nino Formicola (GASPARE) si svestono qui i panni del famoso commissario e del suo aiutante per indossare quelli dei protagonisti maschili. In scena, oltre alla brava Eleonora D’Urso, il pianista Giovanni Vitaletti che sottolineerà con la sua musica dal vivo i momenti salienti dello spettacolo. Una serata all’insegna del divertimento per tutta la famiglia, impreziosita continuamente da gag e gestualità proprie del duo.

INGRESSO UNICO € 10,00. Il botteghino apre alle ore 20.00, mentre lo spettacolo inizierà alle ore 21.00. Per INFORMAZIONI e PREVENDITE BIGLIETTI contattare l’UFFICIO CULTURA del Comune di Sommacampagna al numero telefonico 045/8971357, oppure consultare il sito web www.comune.sommacampagna.vr.it oppure il www.ambientecultura.com, o ancora per richieste inviare una e-mail all’indirizzo ombretta.deboni@comune.sommacampagna.vr.it

Teatro allo specchio

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All’interno della rassegna teatrale “Teatro allo specchio”, presso la sala polivalente di Caselle d’Erbe, venerdì 13 febbraio, Mario Scaccia presenta:  IL SIGNORE VA A CACCIA, di George Feydeau, con Debora Caprioglio, Rosario Coppolino e Edoardo Sala. 

Mario Scaccia, anche regista, ha adattato il testo di Feydeau con, come dice lo stesso Scaccia “Un rispetto assoluto e puntiglioso dei tempi dati dall’autore sebbene costretti a ridarli in una traduzione che – per quanto fedelissima – comporta altri suoni”

Una delle migliori “pochade” di Feydeau, del 1892, dove i temi preferiti dall’autore sono la gelosia e il tradimento: un marito molto bugiardo, con la scus dellla caccia, si dà all’adulterio. Scoperto dalla moglie è costretto ad accettare dei compromessi. Equivoci, colpi di scena, battute fulminanti, giochi di parola e scambio di persona, avvengono con grande comicità in un appartamento per incontri amorosi.

per info http://www.ambientecultura.com/teatrospecchio/2008-09/index.html

Dubbi su personaggi

In questi giorni continuo a leggere il copione “Fools”. Ho dei dubbi su chi potrebbe interpretare questo o quel personaggio… Alcuni li ho già individuati. Altri faranno un doppio ruolo… oppure cerchiamo altri attori?

Se avete suggerimenti saranno ben accetti.

Nuova lettura

marivaux libro

Marivaux

Mi è arrivato il libro di Marivaux contenente le due commedie “Il gioco dell’amore e del caso” e “Le false confidenze”.

Trascrivo dall’ultima pagina:

Attraverso uno stile gradevole e raffinato, il teatro di Marivaux si sofferma a descrivere le mille sottigliezze dell’amore: alla sua nascita o nelle sue ambigue metamorfosi, o nell’attrito con le convenzioni sociali, culturali e mondane.

Marivaux porta in piena luce le contraddizioni dei personaggi divisi tra l’essere e l’apparire, la verità e l’inganno e svela le pieghe nascoste del gioco della passione, mostrando l’essenza di una natura umana vacillante, incerta, piena di perplessità e interrogativi.

Il libro l’ho comprato in libreria a Caselle d’Erbe questo l’indirizzo internet http://www.elephantsbooks.it

Vi farò sapere come sono le commedie.

Fools, la trama

Fools, favola comica di Neil Simons

Fools è una delle piéce di Neil Simon meno conosciute e rappresentate nel mondo.
Più noto per La Strana Coppia o A Piedi Nudi nel Parco (da entrambe le commedie sono stati tratti, difatti, film di successo); questa piéce del 1981 rappresentava una divertente pausa, un’oasi felice – distante temporalmente e per latititudine dalla realtà quotidiana – da altri lavori “più complicati e pesanti”.
Simon la definiva una “favola comica” che possedeva al suo interno appena un “baluginìo di stupidità” e che ti faceva pensare che da un momento all’altro i personaggi avrebbero cominciato a cantare e danzare, come in un qualsiasi musical di Broadway.
Fools riprende un racconto popolare russo su un villaggio di idioti che Neil Simon riattualizza e rende senza tempo, con arguzia.

La storia si svolge nel villaggio ucraino di Kulyenchikov, vittima di una terribile maledizione da ormai duecento anni. Finchè uno Yousekevich non sposerà una Zubritsky, tutti gli abitanti del villaggio vivranno nell’ignoranza .

Un giovane insegnante, assoldato tramite annuncio sul giornale, giunto sul poso si rende conto che la situazione è disperata e non ci penserebbe due volte a risalire sul treno se…se non fosse per la ragazza cui deve fare da precettore, tanto bella e dolce da spingerlo a sfidare la maledizione e giocarsi il tutto per tutto pur di liberare lei e il villaggio dalla condizione che li opprime, ma qualcosa va storto e allora succede che….

  A voler rimanere sulla superficie, difatti, Fools potrebbe apparire esile, per lo più una sorta di commediola romantica. Però alla fine ci si può chedere: chi è stupido è infelice? Se si è privati di profondità di pensiero si può godere dell’amore?

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