E’ arrivata la cicogna…

cicogna

Questa settimana due nostri amici della compagnia, Silvia e Rossano, hanno avuto il loro primo bimbo.

Due maschietti.

Rispettivamente, lunedì 17 è nato Stefano e sabato 22 è nato Dario.


Congratulazioni.

uovo

Visto che ogni anno a qualcuno di noi nasce un figlio, mi chiedo: Chi sarà il prossimo?…

Partecipa al sondaggio… non avrai niente in premio… soltanto la soddisfazione di aver indovinato :-/

Libri arrivati

Sono arrivati i libri che avevo ordinato.

Caspita! sono i più piccoli libri che io abbia mai comprato…

Per quello da un euro me lo aspettavo… ma l’altro… Va beh! fra mezz’ora vi faccio il riassunto…

Rassegna teatrale 2008/2009

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Nuovi libri da leggere

Oggi mi sono ordinato un paio di libri:

  • Il Fu Alfred jarry
  • L’amore assoluto;

Entrambi di Alfred Jarry… magari ci possono dare uno spunto per la realizzazione del prossimo spettacolo… chissà… vi farò sapere.

Jarry Alfred (Laval 1873 – Parigi 1907)

scrittore e autore drammatico francese

Alfred Jarry in bicicletta

Alfred Jarry in bicicletta

Romanziere, saggista, è noto soprattutto come il creatore della maschera grottesca del `padre Ubu’ nell’ Ubu re ; alla sua visionarietà sovvertitrice e incandescente si ispirò Antonin Artaud, che nel 1926 fondò il Teatro Alfred Jarry. Della propria vita di letterato, consumatore di assenzio, appassionato di sport e fondamentale misogino creò un mito, disegnandosi a caratteri semplificati e caricaturali. Di famiglia cattolica, formatosi tra le suggestioni di Bergson e quelle del simbolismo di Mallarmé e Rimbaud, J. condivide con gli amici del gruppo `Mercure de France’ l’estetismo decadentista e lo stile aulico simbolista, ma se ne distingue per un vivo spirito comico che coglie la realtà attraverso una cifra caricaturale estrema, mista di humour irridente e paradossale e di logica bruciante e cavillosa. La visionarietà di J. si nutre da un lato di un bagaglio sacrilego e blasfemo di simboli magico-poetici, in parte provenienti dalla tradizione cattolica, in parte sviluppati attraverso una vasta erudizione decadentista, di cui è debitore all’amico Remy de Gourmont; dall’altra di un rigore astratto, quasi cubista, che seziona la realtà in composizioni rigide di gesti e parole astratte, che rivelano tutta la loro artificiosa assurdità. Costruita come una marionetta mostruosa è la figura dell’Ubu re, che J. introdusse già nel suo primo dramma, Cesare Anticristo (César-Antéchrist, 1895), e sviluppò nel suo capolavoro Ubu re (Ubu roi, 1896), per poi riprenderlo e moltiplicarlo nelle successive scritture a lui dedicate: Ubu Cocu , Ubu incatenato (Ubu enchaîné), Ubu sulla collina (Ubu sur la butte), Almanacco del padre Ubu (Almanach du père Ubu). Ubu è un personaggio abnorme, che rivela in una dimensione grottesca e surreale la sconcertante nudità del meccanismo dittatoriale e totalitario, in cui la dimensione eroica e persino quella oscura del principe machiavellico scompaiono, per svelare tutta la vacuità infantile e feroce della violenza dei rapporti di potere.

Alfred Jarry

Alfred Jarry

L’angosciosa solitudine, la feroce materialità, l’imponderabile assurdità della vita umana trovano risposta in J. in una visione insieme anarchica e solipsistica, di cui la ? patafisica o «scienza delle soluzioni immaginarie» costituisce l’elaborazione teorica. Esposta dapprima nell’articolo Être et vivre (1894), poi in Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico (Gestes et opinions du docteur Faustroll, pataphysicien), attraverso una scrittura plastica, carnale, concreta, la `visione divergente’ della patafisica rivela la dualità assurda del mondo, in cui i contrari convivono in un caleidoscopio di azioni rituali, svuotate di ogni riferimento a un Senso ulteriore. Intessuti di riferimenti autobiografici, composti in una tessitura linguistica che intreccia gergo, latinismi, specialismi, illuminati da accensioni metaforiche e surreali, incisi nel profilo netto del disegno satirico, i numerosi altri scritti di Jarry – da I minuti di sabbia. Memoriale (Les minutes de sable. Mémorial, 1894) ai romanzi L’amore assoluto (L’amour absolu, 1899), Messalina (Messaline, 1901) e Il supermaschio (Le surmâle, 1902), agli scritti giornalistici Speculations e Gestes – rivelano una fondamentale teatralità di visione, nutrita di fisicità, simbolo e gusto divertito della dissezione e del montaggio.

Morì alcoolizzato a Paris nel 1907.